Musicaroma.it dà voce a:
Noslappers! Una rassegna indipendente ed augogestita di musica originale.
Lykaion live
Anima metal

Roma, Qube 18 - 11 - 04

Di Enrico Chianese

Secondi a salire sul palco di questa serata, i Lykaion sono uno dei gruppi pionieri di No Slappers! Presenti fin dalle prime riunioni, si presentano un po’ cambiati rispetto alla formazione originale, ma decisamente cresciuti per quanto riguarda la genuinità del sound e il carisma del loro cantante-tastierista Luca Mazzilli, che finalmente non si concentra più solo sulle proprie parti ma “vive” assieme ai suoi compagni d’avventura ogni singolo pezzo.
Già dal primo brano, “Secrets”, mettono in chiaro le cose a suon di spiattate, pennate e distorsioni irruente, cambi repentini di tempo e cali d’intensità ben congegnati, il tutto accompagnato da un cantato sulla falsariga dei grandi Seb Bach e Bruce Dickinson. Anche l’effetto della chitarra solista ricorda certe sonorità dei Maiden di vecchia data.
“Reconstruct” si basa invece sull’alternanza fra limpidi suoni arpeggiati e distorte marce aggressive, che come struttura ci ricorda un po’ (poco!) i Dream Theater.
Arpeggi gotici e inquietanti ci introducono “Deep”, che assume presto un andamento impetuoso. La strofa ha una struttura fin troppo semplice per come ci avevano abituati ed il solo di chitarra rievoca le atmosfere magiche e delicate di “Silver and Gold” degli A.S.A.P. o di certe ballate degli Helloween.
Con “In my mind” arriva il momento della tastiera, per un pezzo carico del pathos delle colonne sonore di certi film horror, cantato in modo più rockeggiante. Nel finale torna il riff della tastiera scandito dal tempo di marcia della batteria.
Un’intro di chitarra degna dello Steff Burns di Alice Cooper ed ecco “To noone”; si tratta di un lungo preludio ad un pezzo dirompente e pieno di carica intitolato “Ashes”, anticipato da una serie di arpeggi su un semplicissimo tempo in 4/4; davvero notevoli gli acuti della voce, che provano di nuovo ad assomigliare a Bruce “The air raid siren” Dickinson!
A questo punto è tempo della loro “suite”, “Acustic” è il primo brano, una ballad con alcuni fill che catturano l’attenzione ed il ritorno della tastiera che si fa nuovamente sentire con una gradevole improvvisazione; appena il tempo di incitare il pubblico più fomentato, e via con la potenza strumentale di “Behind our Whisper”, che anticipa un cantato lamentoso; l’assolo di chitarra ricorda l’aggressivo Hank Sherman dei Merciful Faith.
L’ultimo brano della serata è “Autumn”, una marcia maideniana alla Transylvania cui segue un cantato non particolarmente gradevole.
Il finale fra spiattate, vari massacri metallici e saluti da vero cocker lasciano nell’aria il sapore di un gruppo notevolmente migliorato rispetto all’ultima esibizione, nonostante i cambi di organico e le mancate fusioni fra band!

Lykaion:

Luca Mazzilli – Voce e Tastiera
Valerio Miseferi – Basso
Fabio Valentini – Chitarra
Alessandro Scorza – Chitarra
Andrea Alberati - Batteria
www.musicaroma.it - Il Portale della Musica a Roma