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ALBERTO BONI & I TEMPO SPRECATO
1,2,3,4.... e ora gente.... MUOVETE IL CULO!!!

Roma, Qube 25 - 11 - 04

Di P2K

Venghìno siori e siore! Questa sera la NoSlappers “inc.”(?) in collaborazione con Radio Rock è lieta di presentarvi “ALBERTO BONI & I TEMPO SPRECATO”!!! (Applausi a profusione, urla isteriche e svenimenti a iosa!).
Un pubblico rimpinguato rispetto all’esibizione del precedente gruppo fa ben sperare su quella che sarà la qualità della seconda band di questa sera, che accompagnerà con un intenso groove rockblues la “Maria Giovanna Elmi di NoSlappers” (a.k.a. un entusiasta Fernando) durante la sua presentazione.
Sul palco sono già presenti Enrico Alonso alla batteria, Tonino Leoni al basso, Stefano Costantini e Mark Hanna alle chitarre (rispettivamente alla nostra destra e alla nostra sinistra). Ma Alberto Boni... unnè? Where is? ‘ndò stà?
Calma, ragazzi, per la gioia dei suoi numerosi supporters il nostro eroe farà la sua impacciata comparsa da dietro la console, armato di “pupazza” verde che sventolerà più volte al suo pubblico per salutare. Che tipo!
Quello che da questo momento in poi ci si parerà davanti sarà un concentrato di punkrock sparato a mille senza troppi fronzoli, ben suonato da una band che non lesinerà una sola oncia d’energia per tutta la durata del concerto.
E allora via con “Canzone Pop” dal coinvolgente refrain, “Macello Cervello” che ribadisce l’attitudine punkrock dei nostri oltre che una forte vena ironica nei loro testi. Ne “Il Nemico” c’è anche un intermezzo ska a rendere il tutto ancor più festoso.
La band come detto sopra non si risparmia, soprattutto Stefano che suonerà per tutto il tempo con una carica invidiabile, alternandosi ai soli con il suo compagno d’asce Mark (Tra i due non saprei chi preferire. GRANDI!). Altro gran macinatore è Enrico che dietro le pelli elargirà precise e potenti mazzate. Tonino dal suo canto rifinirà il tutto con la giusta dose di potenza e gusto.
Il numeroso ed esaltato pubblico partecipa ai pezzi proposti cantando, ballando, saltando e pogando.
“Malessere Contorto” prosegue la festa punkrock fin qui gustata, dove anche Alberto comincerà finalmente a dimenarsi, dimostrando comunque di essere un personaggio anche senza la necessità di muoversi in modo esagitato o di utilizzare chissà quali orpelli scenografici.
“La Canzone Di Claudia” vede la band lasciare i palco al solo vocalist, che imbracciata la sua chitarra eseguirà questo pezzo che invero ha annoiato un bel pò.
Ma l’attitudine festaiola e simpaticamente caciarona della band torna a far capolino subito dopo tra cover e pezzi propri, tra i quali meritano di essere annoverati “La Pace con il Mondo”, un nuovo brano suonato a sorpresa di tutti (band compresa), e l’improvvisata cover dei Ramones in coda che va a dimostrare la grande coesione del gruppo.
La conclusiva “Io mi Contraddico” è il pezzo che maggiormente ha colpito tra quelli presentati, complice una struttura fin qui inusitata dal gruppo che vede questo brano diviso in tre situazioni differenti. Infatti alla prima parte più cadenzata, dove a farla da padrona sono le chitarre che sferragliano un riff quadrato, il tutto al servizio del cantato di Alberto che in questa occasione si è fatto più ruvido, segue il secondo atto molto potente e veloce, per chiudere il tutto nella terza parte, dal sapore grunge, tra assoli e bordate rock.
In conclusione bisogna riconoscere a questo gruppo una notevole carica live, un’ottima maestria dei propri strumenti, un’attitudine genuinamente divertita che sa divertire, facendo passare al proprio pubblico una simpatica ora.
Cosa chiedere di più?
Una lucana?
Sorry gente. Già ce l’ho!!!

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