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GUITARMANDO a Stazione Birra!
Emozioni e note
A cura di KRL
In un locale dove già si respira aria natalizia grazie ad un grande e luminoso albero di Natale alla destra del palco, Guitarmando regala al pubblico, con la sua breve ma intensa esibizione, grandi emozioni come solo i grandi sanno fare. Non ci sono parti cantate, le uniche volte in cui il microfono viene usato è per ringraziare il pubblico tra un pezzo e l’altro. In realtà, a cantare è la chitarra acustica, unica compagna di viaggio di Guitarmando sul palco di Stazione Birra.
Si parte con DIALOGANDO, brano in cui una melodia malinconica scivola via dal manico della chitarra, suonata con grande maestrìa. Segue LONE EAGLE , pezzo in cui, come detto in precedenza, lo strumento diventa protagonista e ci fa immaginare il racconto di una storia. Già da questi due primi brani non si può fare a meno di apprezzare la tecnica e la cura delle melodie e delle dinamiche; il tutto con un senso del ritmo sempre ben definito e mai smarrito per strada. Sul pezzo successivo, DULCINEA , sale sul palco anche Lorenzo a supportare Guitarmando con la sua chitarra acustica, e l’effetto che si crea è molto gradevole. Anche Lorenzo infatti sa il fatto suo, e le due chitarre si intrecciano continuamente. Il pubblico, giustamente, apprezza. E non si fa quindi pregare quando, nella successiva ed attesa BALLATA DI GRISINO , il ritmo del pezzo chiama il battito di mani. E battito di mani è stato, con grande partecipazione e calore collettivo. La canzone, conosciuta ed desiderata, trascina e coinvolge tutti. Sul successivo ed ultimo pezzo dell’esibizione c’è un avvicendamento sul palco: sale infatti Gigi “Vesuvio” alle tastiere. Parte così RISPONDIMI , brano che Guitarmando dedica al fratello. E con questa dolce melodia, molto malinconica e simile ad una ninna-nanna, si chiude il concerto.
Non avevo mai avuto il piacere di apprezzare questo artista romano prima d’ora, e grazie a NoSlappers ho finalmente colmato questa lacuna. Di questa performance acustica si ricorderà la tecnica, il gusto melodico ma soprattutto il suggestivo susseguirsi di note ed emozioni che Guitarmando ci ha regalato: cappellino da baseball calato sugli occhi, camicia nera, jeans, stivali, uno degli ultimi irriducibili di una musica in cui la tecnica è un mezzo per arrivare al pubblico, e non il fine. Mai banale.
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